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Visualizzazione dei post da 2012

ANNI TRENTA. Arti in Italia oltre il Fascismo

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Mario Tozzi, Figure e architetture , 1929 Vi siete mai chiesti l'origine della parola 'ambaradan' o dell'espressione 'chi si ferma è perduto'?  Credo di no perché, sebbene entrate nel linguaggio comune, come su molte altre cose che fanno parte di questa società liquido-consumistica, non c'è tempo per soffermarsi a riflettere. Credo giusto e doveroso, allora, prendersi del tempo, invece, per andare a visitare la bella mostra fiorentina che, partendo perfino dalle espressioni linguistiche, ricostruisce alcuni aspetti interessanti degli anni Trenta.   Un decennio cruciale nella storia mondiale preparato dalla marcia su Roma e conclusosi con lo scoppio della seconda guerra mondiale . Non è un caso se oggi, dunque, si parla di anni Trenta. L'allora crisi ha molte tangenze con quella attuale: ora come allora si stanno impoverendo praticamente tutte le classi sociali e aggravando molto le diseguaglianze tra i cittadini. Ora come allora i proprietari di grandi ...

FRANCIS BACON E LA CONDIZIONE ESISTENZIALE NELL'ARTE CONTEMPORANEA

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Francis Bacon e la condizione esistenziale nell’arte contemporanea Opere in mostra degli artisti: Nathalie Djurberg, Adrian Ghenie, Arcangelo Sassolino, Chiharu Shiota, Annegret Soltau fino al 27 gennaio 2013 Francis Bacon,  Portrait of Henrietta Moraes , olio su tela , 36,6 x 30,5 cm., 1969 Nel visitare la mostra ci si chiede se il titolo sia giusto oppure se, invece, come ritengo, per correttezza scientifica, avrebbe dovuto essere invertito nei suoi termini e quindi risultare il nome di Francis Bacon post posto rispetto alla condizione esistenziale dell'uomo che indica il lavoro di artisti a noi contemporanei. C'è un uso poco consono, mi si permetta, praticato nel mondo dell'arte che adotta la vecchia strategia di affiancare nomi altisonanti in guisa di specchietto per le allodole del pubblico al fine di inserire opere di artisti facenti parti di una cerchia di beneficiati da questo curatore o quest'altro. Ritengo, però, non sia il caso di questa mostra, anche se a pr...

HENRI MATISSE. IN SEARCH OF TRUE PAINTING

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HENRI MATISSE. IN SEARCH OF TRUE PAINTING Henri Matisse (French, 1869–1954) Still Life with Magnolia, 1941,  Oil on canvas, 29 1/8 x 39 3/4 in. (74 x 101 cm) Centre Pompidou, Musée National d'Art Moderne, Paris, Purchase, 1945 © 2012 Succession H. Matisse / Artists Rights Society (ARS), New York  Metropolitan Museum, fino al 17 marzo 2013, metmuseum.org Matisse, ossessionato dal colore che, come indicava il maestro Moreau, deve essere pensato, sognato, immaginato produceva soddisfazioni visive attraverso l'immagine dipinta. E se considerava il colore soprattutto, forse ancor più del disegno, una liberazione, ne ammirava i multiformi impieghi nei dipinti suggestivi di Van Goghe, Gauguin, nella ceramica persiana, nelle stoffe moresche, nell'arte africana, persino nei legni giapponesi. Nel 1898 andò a Londra a studiare i dipinti di William Turner toccando con gli occhi le forme sublimi di cromatiche trasparenze. Porterà in Occidente l'arte e il colore intesi come "joi...

PAUL KLEE E L’ITALIA

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Roma, Galleria Nazionale d’Arte Moderna viale delle Belle Arti 131 fino al 27 gennaio 2013 “[…] Paul Klee dimostra di avere a disposizione tutti i gradi dell’astrazione: egli è il maestro che maneggia la pittura nel modo più precoce e più ponderato. Espressionismo, Cubismo, Astrattismo e Surrealismo, egli accoglie tutte le forme figurative dell’arte moderna senza perdere alcunché della sua personalità. Tutti sono stimoli al suo spirito per il giuoco creativo [...]”. Ludwig Grote, 1954 Composizione urbana con finestre gialle, 1919 Una mostra che mette al centro lo studio effettuato da Paul Klee attraverso i suoi molti viaggi, studio che ha influenzato da vicino la sua opera espressiva. Delle settantacinque opere previste, sono visibili solo quaranta e questo aspetto ha suscitato non poche polemiche. Il visitatore può, però, ripercorrere la finalità della mostra anche attraverso i dipinti di Kandisky, Moholy Nagy, Max Bill insieme con le opere di Albers, Licini, Soldati, Perilli, Nov...

GLI ARCHIVI ALINARI E LA SINTASSI DEL MONDO. Omaggio a Italo Calvino

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Gli Archivi Alinari e la sintassi del mondo Omaggio a Italo Calvino Asso di Coppe  25 ottobre 2012 - 6 gennaio 2013 MNAF Museo Nazionale Alinari della Fotografia Firenze In occasione del 160° anniversario della Fratelli Alinari, i Rencontres d’Arles e la Fondazione Alinari rendono omaggio alla sua storia con un’esposizione che unisce letteratura e fotografia. Presentata lo scorso luglio a Les Rencontres d'Arles 2012 nella particolare cornice del Chiostro di Saint-Trophime, la mostra è curata da Christophe Berthoud che, ispirandosi dall’opera di uno dei più grandi narratori del Novecento, Italo Calvino, ha attinto e utilizzato gli archivi Alinari come un inesauribile giacimento di storie e di immaginari. Milano. La guglia principale del Duomo, 1890 ca., Archivi Alinari - archivio Alinari, Firenze  All’interno della mostra, richiamando il dispositivo combinatorio che Calvino propone nella sua raccolta di racconti Il castello dei destini incrociati, Berthoud rende giustizia all’e...

WASSILY KANDINSKY dalla Russia all'Europa

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Pisa, BLU / Palazzo d'arte e cultura, ottobre 2012 - gennaio 2013 "...il colore è un mezzo di esercitare sull'anima un'influenza diretta. Il colore è un tasto, l'occhio il martelletto che lo colpisce, l'anima lo strumento dalle mille corde". W.K. Che cosa mi ha colpito maggiormente in questa mostra dedicata agli anni trascorsi da Wassily Kandinsky tra la Russia e la Germania? La musica e l'arte popolare, la mistica e la spiritualità di quella sciamanica. Sono stata in Russia, poi a Monaco di Baviera e anche in Siberia. Ho udito suoni, sentito sapori, visto colori e tracciato linee a tempo di musica...sono persino entrata nelle abitazioni contadine e non, di inizio secolo scorso. Ho anche suonato tamburi e spiccato il volo con angeli che hanno ben poco di rassicurante. Esplorare l'attività meno nota di Kandinsky è lo scopo della mostra. Farlo in Palazzo Blu è un'esperienza unica che consiglio vivamente. Penetriamo negli anni in cui, studioso di ...

VERMEER IL SECOLO D'ORO DELL'ARTE OLANDESE

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Per la prima volta a Roma una rassegna su Johannes Vermeer, massimo esponente della pittura olandese del XVII secolo. La mostra delle Scuderie del Quirinale include, infatti, una preziosa selezione di opere di Johannes Vermeer - rarissime e distribuite nei musei di tutto il mondo, nessuna in Italia - e all'incirca cinquanta opere degli artisti olandesi suoi contemporanei. Johannes Vermeer (1632-1675) Ragazza con il cappello rosso Girl with the Red Hat 1665 - 1667 olio su tavola                       Washington D.C., National Gallery of Art                         Andrew W. Mellon Collection  © Art Resource/Scala, Firenze   Il visitatore può, quindi, non solo familiarizzare con questo genio artistico dalla vita ancora oggi avvolta dal mistero, a cominciare dalla sua data di nascita tuttora sconosciuta, ma ...

WASSILY KANDINSKY dalla Russia all'Europa

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La rassegna presenterà un Kandinsky inedito per l’Italia , attraverso cinquanta opere, appartenenti al periodo russo del padre dell’astrattismo, ascrivibile tra il 1901 e il 1921, anno in cui fu costretto ad abbandonare per sempre la Russia Sovietica, che pure aveva sostenuto nei primi anni della rivoluzione, per accettare l’incarico offertogli da Walter Gropius di dividere con Paul Klee l’insegnamento al Bauhaus. I capolavori di Kandinsky , provenienti dal Museo di Stato di San Pietroburgo e da altre importanti istituzioni pubbliche russe (come il Primorskaya State Picture Gallery di Vladivostok, il Museum Complex of Tiumen Region di Tiumen, il Vrubel Region Museum of Fine Arts di Omsk, il Surikov Art Museum di Krasnoyarsk, lo State Art Museum di Nizhny Novgorod, lo State Museum of Fine Arts of the Tatarstan Republic, Kazan), oltre che dal Centre Pompidou di Parigi e da collezioni private, ricostruiranno la storia e le origini della sua arte e saranno messi a confronto con i dipinti d...