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Da Kandinsky a Pollock. La grande arte dei Guggenheim

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Giovanna M. Carli durante il vernissage della mostra "Da Kandisky a Pollock. La grande arte dei Guggenheim", Firenze, Palazzo Strozzi, 19 marzo - 24 luglio 2016 "Oggi un po' di Venezia e un po' di New York giungono a Firenze - ha commentato Giovanna M. Carli - Sono felice - ha poi continuato - che Palazzo Strozzi e Firenze puntino sull'arte di respiro europeo e americano nel segno di Solomon e Peggy Guggenheim, grandi collezionisti, tra cui quest'ultima la più trasgressiva".  L'altana di Palazzo Strozzi, stracolma di giornalisti e critici d'arte durante la conferenza stampa di apertura della mostra Con oltre cento opere d'arte rappresentative dell'arte europea e americana, realizzate tra gli anni venti e gli anni sessanta del Novecento, Luca Massimo Barbero , curatore della mostra,  ricostruisce i rapporti e le relazioni tra le due sponde dell’Oceano, nel segno delle figure dei collezionisti americani Peggy Guggenheim e Solomon R. Gug...

Giuliano Ghelli, ipotesi per una nuova biografia

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Giuliano Ghelli è nato a Firenze il 10 maggio 1944 da Francesca Rossi e Maurizio Ghelli. A soli diciassette anni esordisce in una collettiva a Milano alla Galleria Numero di Fiamma Vigo . Nel 1973 vince una borsa di studio del Comune di Firenze e, l'anno successivo, pubblica "Il Portapaesaggi", un volume di disegni con testi di Lara Vinca Masini. Nel 1975 è segnalato “Bolaffi” da Tommaso Paloscia , come uno dei migliori cinquanta artisti italiani. Partecipa alla X Quadriennale di Roma e alla X Biennale di Mentone. Sue mostre personali si susseguono in Italia in spazi pubblici e privati. Espone per la prima volta a Parigi nel 1974, presso l’Università di Lettere e nel '75 a New York, dove abiterà per sei mesi. Nel 1975-80  espone a Frankfurt, Dortmund, Bremen, Luxembourg, Brussels, Stockholm, Worpswede e Bocholt. L'anno 1980 è nuovamente segnalato “Bolaffi” da Tommaso Paloscia, come uno dei migliori cinquanta artisti italiani. Negli anni 1980-90 inaugura numerose...

Come fanno ironia e provocazione a diventare spettacolo? La risposta è semplice: Cheryl

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Un evento eccezionale realizzato dal collettivo newyorkese CHERYL , un percorso fatto di ironia e provocazioni sulla società, l’arte e la cultura contemporanea. Attraverso performance live e opere video, gli artisti creeranno una mostra‐happening, una sorta di retrospettiva surreale in cui il tempo e lo spazio saranno alterati, contravvenendo alle regole e agli stereotipi degli spazi museali o delle esposizioni d’arte tradizionali. Glitter, musica, coreografie e costumi saranno gli ingredienti di un viaggio immaginifico verso una realtà parallela in cui tutto è possibile. Gli spazi del CCC Strozzina saranno trasformati in un susseguirsi di video, installazioni e performance che coinvolgeranno i visitatori in un’esperienza unica che documenterà insieme opere storiche del gruppo e nuove esperienze in cui gli artisti stessi interagiranno con il pubblico.