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Visualizzazione dei post con l'etichetta Giovanna Maria Carli

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Giovanna M. Carli alla mostra "Nano. Tra divi e diavoli", Firenze, Palazzo Vecchio, Sala d'Arme, dal 6 dicembre 2017 al 6 gennaio 2018  "Ha creato più di tremila manifesti Silvano - commenta durante il vernissage della mostra Giovanna M. Carli critica d'arte - tra cui quelli per i film “Luci della ribalta”, “Via col vento”, “Un americano a Parigi”, “L’amore è una cosa meravigliosa”, “Cantando sotto la pioggia”, “West Side Story” "Silvano Campeggi. Nano. Tra Divi e Diavoli" è una bella mostra che il pubblico può ammirare a Firenze, a Palazzo Vecchio, in Sala d'Armi fino al 6 gennaio 2018. Giovanna M. Carli in un ritratto live di Giodì, all rights reserved Nano Campeggi, quando il cinema e i suoi divi sono ancora un mito e il pubblico sogna davanti al grande schermo, lui (uno dei migliori, se non il migliore, tra i cartellonisti di film degli anni ’50 e ’60, epoca in cui il cinema ha bisogno di essere presente sui muri di tutte le città e paesi) con...

Ma è di Leonardo da Vinci o no? La parola a Wenceslaus Hollar

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di Giovanna M. Carli La Gioconda e il Salvator Mundi, Composizione ideata da Giovanna M. Carli Salvator Mundi , opera di attribuzione incerta, ma venduta come di Leonardo alla cifra stellare di 450 milioni di dollari. Cifra stellare e la più alta in assoluto della storia per quanto riguarda un dipinto. Salvator Mundi è opera pubblicata nel 2011, sei anni fa, che ha ricevuto i pareri favorevoli di quattro esperti leonardiani e che è stata esposta alla mostra  Leonardo da Vinci: pittore alla Corte di Milano . National Gallery, Londra, 9 novembre 2011 – 5 febbraio 2012, www.nationalgallery.org.uk Quindi, oltre il parere dei quattro esperti storici dell'arte, oltre l' incisione di Wenceslaus Hollar che qui riprodotta, anche l'importantissima mostra alla National ha avvalorato l'attribuzione a Leonardo.   Ma si tratta di un'opera che, per quanto mi riguarda, rimane, invece, di attribuzione incerta. Potrebbe trattarsi di scuola di Leonardo...o, addirittura, di qualche f...

Leonardo da Vinci? Sì o no? 450 milioni di sì

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Di Giovanna M. Carli, storica dell'arte e critica d'arte Salvator Mundi, immagine proveniente da Wikipedia   Il Salvator Mundi di Leonardo da Vinci? Il 15 novembre 2017 il dipinto è stato venduto per la cifra record di 450,3 milioni di dollari (compresi i diritti di asta), un record per qualsiasi opera d'arte: oltre le 'Donne di Algeri' di Picasso battute da Christie's per 179,4 milioni nel 2015 E i 300 milioni pagati per 'Interchange' di Willem De Kooning. Il Salvator Mundi proviene da collezione americana privata ed è conosciuto attraverso un'incisione del 1650 di Wenceslaus Hollar, che reca questa scritta: "Leonardus da Vinci pinxit. Wenceslaus Hollar fecit Aqua forti, secundum originale". L'incisione avvalora il dipinto e il dipinto l'incisione. Il dipinto è un olio su tavola di 66x46 cm. e rappresenta un Cristo benedicente che sostiene con la mano sinistra un globo che pare di cristallo di rocca (iconografia del Salvator Mundi...

Hai paura di un altro mondo? Mauro Corda ti prende per mano

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Dal 1° al 30 maggio 2015 l'Accademia delle Arti del Disegno ospita una straordinaria mostra multimediale  sull'opera artistica di Mauro Corda .  Disegni e sculture raccontano Un altro mondo, partendo dal tema delle "differenze" per sviluppare il concetto di "insolito" e di "particolare" e  proponendo un percorso espositivo  in due Sedi distinte : l'Accademia delle Arti e del Disegno e  la Villa Finaly - Universités de Paris. Dal 1° maggio al 30 maggio 2015 l'Accademia delle Arti del Disegno di Firenze , sarà la prima sede della mostra Mauro Corda. Un altro mondo, un omaggio dell'artista francese ad opere che fanno parte del bagaglio figurativo, storico artistico ed emozionale dello spettatore. L'intento di Mauro Corda è, infatti, quello di invitare il visitatore  in un'altra dimensione per esplorare, attraverso una nuova e differente visione dei soggetti rappresentati, sia attraverso il disegno che attraverso la scultura in bron...

MAGNIFICI TRE I libri-gioiello di Lorenzo de' Medici presentati da ANTONIO PAOLUCCI

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All'ingresso della Biblioteca Medicea Laurenziana ti trovi accolto da un chiostro di bianco intonaco e pietra serena, al centro c'è un albero di arance, verde nero, verde lucido con i frutti giallo oro.  Il grigio della pietra serena, il giallo oro ti accendono nella memoria visiva l'albero della Primavera di Botticelli, alla Galleria degli Uffizi, e tu sei a trecento metri da lì. Antonio Paolucci, seduto in mezzo alla Direttrice della Biblioteca Medicea Laurenziana, Vera Valitutto, e alla curatrice della mostra, Lucia Panini cattura l'auditorio regalando immagini, colori, profumi tanto che a un certo punto Ti sembra di essere entrato in un altrove dove i protagonisti sono la famiglia Medici, Botticelli, Michelangelo. Indica la Biblioteca Medicea Laurenziana, ci troviamo proprio al suo interno, come archetipo di tutte le biblioteche. Lo specifico di Firenze è quello di essere luogo delle esemplarità. Gli Uffizi, ad esempio, sono l'archetipo di tutti i musei. Galler...

IL FURTO DI FISCHER. LIKE A CANDLE

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Sono all'Arsenale . Una porta aperta e molta gente. È il luogo dove espone Urs Fischer . Un Ratto delle Sabine di Giambologna 'like a candle' .  ph. by Giodì, all rights reserved Quasi un souvenir da accendere nelle notti d'estate in qualche party a bordo piscina, se non fosse per quella figura maschile, a grandezza naturale, a cui fiammeggia l'intelletto come ai tempi dell'Enciclopédie.  La sua sedia da ufficio che arde all'apice dello schienale...stranezze dell'arte d'oggi, dagli effetti sorprendenti. E il pubblico gradisce questo estatico tormento, trittico tra arte antica, uomo moderno diviso tra la contemplazione del sublime (il bello che si consuma o che è consumato) e l' alienazione del quotidiano ufficio/pensiero . ph. by Giodì, all rights reserved Si arde e ci si illumina a questa Biennale dal sapore antico. Avevo già avuto modo di apprezzare la potenza evocativa di Urs vedendo dal vero l'installazione potente, evocativa, ancestral...