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GLI ARCHIVI ALINARI E LA SINTASSI DEL MONDO. Omaggio a Italo Calvino

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Gli Archivi Alinari e la sintassi del mondo Omaggio a Italo Calvino Asso di Coppe  25 ottobre 2012 - 6 gennaio 2013 MNAF Museo Nazionale Alinari della Fotografia Firenze In occasione del 160° anniversario della Fratelli Alinari, i Rencontres d’Arles e la Fondazione Alinari rendono omaggio alla sua storia con un’esposizione che unisce letteratura e fotografia. Presentata lo scorso luglio a Les Rencontres d'Arles 2012 nella particolare cornice del Chiostro di Saint-Trophime, la mostra è curata da Christophe Berthoud che, ispirandosi dall’opera di uno dei più grandi narratori del Novecento, Italo Calvino, ha attinto e utilizzato gli archivi Alinari come un inesauribile giacimento di storie e di immaginari. Milano. La guglia principale del Duomo, 1890 ca., Archivi Alinari - archivio Alinari, Firenze  All’interno della mostra, richiamando il dispositivo combinatorio che Calvino propone nella sua raccolta di racconti Il castello dei destini incrociati, Berthoud rende giustizia all’e...

WASSILY KANDINSKY dalla Russia all'Europa

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Pisa, BLU / Palazzo d'arte e cultura, ottobre 2012 - gennaio 2013 "...il colore è un mezzo di esercitare sull'anima un'influenza diretta. Il colore è un tasto, l'occhio il martelletto che lo colpisce, l'anima lo strumento dalle mille corde". W.K. Che cosa mi ha colpito maggiormente in questa mostra dedicata agli anni trascorsi da Wassily Kandinsky tra la Russia e la Germania? La musica e l'arte popolare, la mistica e la spiritualità di quella sciamanica. Sono stata in Russia, poi a Monaco di Baviera e anche in Siberia. Ho udito suoni, sentito sapori, visto colori e tracciato linee a tempo di musica...sono persino entrata nelle abitazioni contadine e non, di inizio secolo scorso. Ho anche suonato tamburi e spiccato il volo con angeli che hanno ben poco di rassicurante. Esplorare l'attività meno nota di Kandinsky è lo scopo della mostra. Farlo in Palazzo Blu è un'esperienza unica che consiglio vivamente. Penetriamo negli anni in cui, studioso di ...

VERMEER IL SECOLO D'ORO DELL'ARTE OLANDESE

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Per la prima volta a Roma una rassegna su Johannes Vermeer, massimo esponente della pittura olandese del XVII secolo. La mostra delle Scuderie del Quirinale include, infatti, una preziosa selezione di opere di Johannes Vermeer - rarissime e distribuite nei musei di tutto il mondo, nessuna in Italia - e all'incirca cinquanta opere degli artisti olandesi suoi contemporanei. Johannes Vermeer (1632-1675) Ragazza con il cappello rosso Girl with the Red Hat 1665 - 1667 olio su tavola                       Washington D.C., National Gallery of Art                         Andrew W. Mellon Collection  © Art Resource/Scala, Firenze   Il visitatore può, quindi, non solo familiarizzare con questo genio artistico dalla vita ancora oggi avvolta dal mistero, a cominciare dalla sua data di nascita tuttora sconosciuta, ma ...

WASSILY KANDINSKY dalla Russia all'Europa

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La rassegna presenterà un Kandinsky inedito per l’Italia , attraverso cinquanta opere, appartenenti al periodo russo del padre dell’astrattismo, ascrivibile tra il 1901 e il 1921, anno in cui fu costretto ad abbandonare per sempre la Russia Sovietica, che pure aveva sostenuto nei primi anni della rivoluzione, per accettare l’incarico offertogli da Walter Gropius di dividere con Paul Klee l’insegnamento al Bauhaus. I capolavori di Kandinsky , provenienti dal Museo di Stato di San Pietroburgo e da altre importanti istituzioni pubbliche russe (come il Primorskaya State Picture Gallery di Vladivostok, il Museum Complex of Tiumen Region di Tiumen, il Vrubel Region Museum of Fine Arts di Omsk, il Surikov Art Museum di Krasnoyarsk, lo State Art Museum di Nizhny Novgorod, lo State Museum of Fine Arts of the Tatarstan Republic, Kazan), oltre che dal Centre Pompidou di Parigi e da collezioni private, ricostruiranno la storia e le origini della sua arte e saranno messi a confronto con i dipinti d...

MAGNIFICI TRE I libri-gioiello di Lorenzo de' Medici presentati da ANTONIO PAOLUCCI

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All'ingresso della Biblioteca Medicea Laurenziana ti trovi accolto da un chiostro di bianco intonaco e pietra serena, al centro c'è un albero di arance, verde nero, verde lucido con i frutti giallo oro.  Il grigio della pietra serena, il giallo oro ti accendono nella memoria visiva l'albero della Primavera di Botticelli, alla Galleria degli Uffizi, e tu sei a trecento metri da lì. Antonio Paolucci, seduto in mezzo alla Direttrice della Biblioteca Medicea Laurenziana, Vera Valitutto, e alla curatrice della mostra, Lucia Panini cattura l'auditorio regalando immagini, colori, profumi tanto che a un certo punto Ti sembra di essere entrato in un altrove dove i protagonisti sono la famiglia Medici, Botticelli, Michelangelo. Indica la Biblioteca Medicea Laurenziana, ci troviamo proprio al suo interno, come archetipo di tutte le biblioteche. Lo specifico di Firenze è quello di essere luogo delle esemplarità. Gli Uffizi, ad esempio, sono l'archetipo di tutti i musei. Galler...

PLAY ON! Suoni e Pitture 2/4

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PLAY ON! Suoni e Pitture 3/4

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